“Guardi là, la luna… La vede bene, non è vero? È limpida, reale… Ma se spuntasse il sole non la vedrebbe più. Così è stato. Io ero la luna… e Simon è stato abbagliato dal sole, non ha più visto altro che il sole…”

Carissimi BookLovers,

eccomi tornata con una nuova opinione direttamente dalla maestra del giallo, Agatha Christie.

“Poirot sul Nilo” è il quindicesimo romanzo della scrittrice inglese ad avere come protagonista l’infallibile investigatore belga Hercule Poirot che, con le sue doti di calma e perspicacia, dovrà risolvere la misteriosa morte della ricca ereditiera Linnet Ridgeway durante una crociera sul Nilo. Numerosi i personaggi sospettabili dell’omicidio. Infatti, come spesso accade, la maggior parte degli altri protagonisti ha un motivo per volere la morte dell’assassinata, ma proprio i principali sospettati avranno un alibi di ferro.

Data pubblicazione: 1936
Pagine: 218

 

Raccontare oltre la trama dei libri della Christie toglie sicuramente al futuro lettore il gusto di scoprire i risvolti della storia pagina dopo pagina. Lasciatemi dunque raccontare la mia particolare avventura con questo romanzo.

“Poitor sul Nilo” è, infatti,  uno di quei libri che avevo da tempo in libreria, e complice il fatto che io adoro guardare i film tratti dai libri di Agatha Christie, non mi ero mai approcciata alla lettura perché avevo, appunto, visto la trasposizione. In dubbio però su cosa leggere in questo periodo, mi sono fatta coraggio e, sperando le mie doti mnemoniche mi avessero abbandonato, ho iniziato il libro. Purtroppo i miei desideri non sono stati avverati, o comunque non del tutto e, poco dopo aver iniziato la lettura, i ricordi sono venuti a galla.

Ecco che sapevo chi era l’assassino, il movente era più che chiaro ma, fortuna volle che almeno sulla successione degli avvenimenti legati al delitto qualcosa mi sfuggisse. E ho approfittato proprio di questi vuoti per immergermi nella lettura senza assolutamente perdere il gusto che i libri della Christie riescono a trasmettermi.

E ho scoperto un nuovo modo di approcciarmi ai gialli: conosciuti già colpevole e movente mi sono gustata veramente per la prima volta i piccoli indizi seminati dall’autrice nel libro, mi sono meglio approcciata alla psicologia dei personaggi e ho seguito con più vivacità i movimenti di Poirot. E il libro ha superato pienamente la prova, coinvolgendomi totalmente.

D’altra parte non può che essere così davanti a un’autrice dalla scrittura fresca e lineare, che ad ogni libro riesce a creare colpevoli al di sopra di ogni sospetto, che descrive con vividezza i suoi connazionali e i pregi e difetti delle classi sociali che si vanno ad incontrare sul libro. Ogni personaggio è caratterizzato con vividezza e dovizia di particolari a livello sia fisico sia psicologico, a partire dai suoi indimenticabili investigatori, il belga Hercule Poirot e l’arzilla e arguta vecchietta Miss Murple. Il lettore può quindi farsi un’idea più che dettagliata dei personaggi, anche se gli spetta l’arduo compito di capire dove inizia la finzione e finisce la verità. Perché si sa, in ogni giallo di Agatha Christie ognuno nasconde dei segreti inconfessabili e tutti sono perfettamente in grado di mentire.

E voi, avete mai letto qualche romanzo di Agatha Christie o, come me, amate vedere i film che ne vengono tratti?

Vi aspetto per commentare insieme.

A presto!

 

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