Carissimi BookLovers,

oggi voglio inaugurare una nuova rubrica, Ti consiglio, in cui ogni mese vi proporrò alcune delle mie letture preferite, suddivise in base a un tema scelto. Questo primo appuntamento è dedicato alle storie d’amore, quelle che mi hanno colpito di più, per la loro forza emotiva e in alcuni casi anche per la loro non convenzionalità.

Non mi resta quindi che augurarvi buona lettura!

Via col vento

“Ma di una cosa sono certo: che vi amo, Rossella. A dispetto vostro e mio, e a dispetto dello stupido mondo che ci crolla intorno, vi amo. Perché siamo uguali, gentaglia tutti e due, egoisti e scaltri, ma capaci di guardare le cose in faccia e chiamarle con il loro nome”

    Via-col-vento.jpg

Lo ammetto, questa è una delle mie storie preferite. Che si parli del capolavoro di Margaret Mitchell o dell’omonimo film con Vivien Leigh e Clark Gable, la assolutamente non convenzionale storia d’amore fra Rossella O’Hara e Rhett Butler cattura sin dal principio. Complici due protagonisti forti, orgogliosi, testardi, del tutto estranei ai modelli sociali dell’epoca ma anche alle classiche storie d’amore. La loro non è mai una storia fatta di dolcezza e coinvolgimento, infatti a trionfare è la loro incapacità di scendere a compromessi, che rappresenta anche il più grande ostacolo alla serenità. Eppure il loro insito egoismo li rende capaci di affrontare qualsiasi situazione e di riprendersi senza abbattersi. Al proverbiale “Francamente me ne infischio” di Rhett segue quindi l’altrettanto famoso motto di Rossella “Ci penserò domani, dopotutto domani è un altro giorno”.

Cime tempestose

“Amo la terra sotto i suoi piedi, e l’aria sopra la sua testa, e tutto quello che tocca, e tutto quello che dice; amo tutti i suoi sguardi, tutti i suoi gesti, e lui, tutto e completamente!”

WP_20160505_18_41_16_Pro   cime tempestose.jpg

Storia d’amore forte e aspra come il paesaggio della brughiera inglese che fa da sfondo alla relazione fra l’egocentrica Catherine e il trovatello Heathcliff, Cime tempestose è il simbolo di come una passione travolgente sacrificata agli altari della convenienza sociale possa trasformarsi in una gelosia ossessionante e generare una sete di vendetta che si protrae negli anni con conseguenze nefaste per tutti coloro che ruotano intorno alla coppia. Anche qui siamo di fronte a due personaggi non convenzionali che popolano una storia fuori dagli schemi per l’epoca in cui fu scritta. Per questo l’opera unica di Emily Brontë rimane un sublime esempio di sentimentalismo portato alle estreme conseguenze in un periodo dominato dal rigore morale e dalle convenzioni sociali.

 Love story

“Amare significa non dover mai dire mi dispiace”

WP_20160505_18_58_02_Pro   Love_Story_.jpg

Affresco di una storia d’amore fuori dagli schemi sociali tra il ricco Oliver Barrett e la studentessa italoamericana Jennifer Cavalleri, il film sceneggiato da Erich Segal, divenuto poi un romanzo, è una delle storie d’amore più intense dagli anni ’70 in poi. Chiunque abbia visto il film o letto il libro avrà versato fiumi di lacrime per questi protagonisti che lottano contro tutto e tutti per coronare il sogno di una vita insieme, salvo vedersi strappare il futuro dalla scoperta che Jennifer è malata di leucemia e le resta poco da vivere. La storia inaugura una scia di futuri libri/film dal soggetto strappalacrime molto simile – Autumn in New York, A walk to remember – tanto da chiedermi “ma perché a morire è sempre lei?” (se conoscete un libro/film che inverte questo cliché per favore fatevi avanti).

 I passi dell’amore

“So che, per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando ho imparato a camminare era un passo verso di te!”

libro a walk to.jpg  a walk to.jpg

Sarò masochista ma le storie strappalacrime, come avrete capito, sono tra le mie preferite. Visto che non è difficile farmi scendere una lacrima durante la lettura di un libro, se ho amato Love Story non potevo certo non amare ugualmente uno dei romanzi più famosi del maestro del romanticismo statunitense, Nicholas Sparks. Benché il libro e il film siano molto diversi fra loro, la capacità di raccontare l’evolversi della relazione fra il ricco, popolare Landon e Jamie, la timida figlia del Reverendo Sullivan, è la stessa. Insieme, i protagonisti crescono, affrontano le loro paure, fino a sentirsi sempre più vicini. Fino alla notizia che Jamie è affetta da leucemia. Landon si troverà cambiato, perché il libro è un messaggio alla vita, alla capacità di affrontare le situazioni avverse, a uscirne più forti.

La straniera

“«Mi stai strappando via le viscere, Claire.» Stava succedendo qualcosa di molto simile anche alle mie.”

WP_20160505_18_40_44_Pro  outlander.jpg

Da dieci anni ormai seguo le vicende di Claire e Jamie, complice anche la penna prolissa di Diana Gabaldon, e da qualche anno la serie tv Starz che adoro. E di questi personaggi mi sono subito innamorata. Come non si possono apprezzare Claire – donna forte, ironica, coraggiosa – e Jamie – impavido guerriero scozzese dal fascino penetrante anche solo vedendolo descritto nella carta stampata? Il loro amore forte, passionale, sfida le distanze spazio-temporali e le vicende storiche che fanno da sfondo ai libri. Complici poi descrizioni geografiche mozzafiato, una su tutte la Scozia, la Gabaldon ci regala due protagonisti iconici, a modo loro eroici, ma soprattutto reali e non idealizzati.

Eccomi giunta alla fine, spero di avervi incuriosito con questa mia top 5. Vi aspetto per commentare insieme, sono curiosa di scoprire le vostre “storie d’amore” preferite.

A presto!

Ph locandine via web

Annunci