Carissimi BookLovers,

eccomi di ritorno dopo più di un mese di assenza. Chiedo venia, ma purtroppo il lavoro mi ha impegnato per più di undici ore al giorno dall’8 dicembre a dopo l’Epifania, e sono rimasta indietro con le letture e, naturalmente, con le recensioni. Oggi voglio tornare quindi parlandovi, finalmente, dell’ultima lettura terminata. Diamo inizio alle danze 😉

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Autore: Dennis Lehane

Pagine: 345

Anno pubblicazione: 2003

Editore: Pickwick Piemme

Prezzo: 9,90 €

Trama Piemme

1954. L’agente federale Teddy Daniels viene inviato a Shutter Island, un inospitale isolotto al largo di Boston, per ritrovare Rachel Solando, scomparsa dall’istituto per la detenzione e la cura dei criminali psicopatici. Ma ombre sempre più sinistre si addensano sulle indagini, quando affiora il sospetto che sull’isola si conducano esperimenti sugli esseri umani. un thriller cupo, spiazzante e imprevedibile, in cui la verità si fa attendere fin all’ultima riga.

La mia opinione

Thriller psicologico di fine realizzazione, questo libro lascia dietro una sensazione di inquietudine che permane anche dopo la conclusione della lettura.  L’impianto narrativo è interamente costruito sul sottile confine fra normalità e pazzia. A Shutter Island niente è come sembra. Abile lo scrittore, che riesce a seminare piccoli indizi ma senza rivelare alcunché al lettore. In primis, gioca un ruolo centrale l’ambientazione geografica, una sperduta isoletta che ospita un manicomio per il trattamento terapeutico dei peggiori criminali del paese. Poi il protagonista, un uomo dal fascino innato, ironico, intuitivo ma di cui non si fanno mistero le debolezze e il duro passato di soldato durante la Seconda Guerra Mondiale. Così come non si nasconde la sua ossessione verso il piromane Andrew Laeddis, reo di aver appiccato l’incendio in cui morì Dolores, la moglie che continua a frequentare i sogni di Teddy e a guidare le sue azioni. Piccoli dettagli che mettono in crisi il protagonista, insinuando in lui l’idea di essere vittima di un complotto per minare la sua salute mentale. Chi è veramente Rachel Solando, la pazza che ha ucciso i suoi tre figli per poi sparire nel nulla da un’isola in cui non c’è possibilità di fuga o un’ex luminare della psichiatria costretta a nascondersi dai suoi colleghi senza però poter fuggire dall’isola? Che cosa nasconde Chuck Aule, il nuovo collega di Teddy, che sembra avere comportamenti molto strani e poco usuali per un agente federale? Cosa sta succedendo a Teddy, che ha la strana sensazione di essere stato drogato dai medici dell’isola? Davvero sull’isola si fanno esperimenti sugli esseri umani? Oltre a Teddy Daniels, l’unico personaggio “solido”, gli altri sembrano attraversare il libro come fantasmi, leggeri entrano ed escono dalle pagine con la loro dose di informazioni che però non riesce a mettere il lettore sulla giusta strada. Il finale lascia sconvolti, e non rivela in tutto e per tutto la soluzione dell’enigma. Ho apprezzato molto i segni e gli enigmi disseminati dall’autore nel romanzo, per quanto sterili per il lettore almeno fino alle ultime pagine, quando la verità si dipana al lettore attraverso gli occhi di Teddy,  con il quale si può sentire ancora una volta la sua vicinanza e la forte immedesimazione che persiste sin dall’inizio del romanzo. Altro tratto che mi è piaciuto è lo stile di scrittura, veloce ma preciso, capace di ricreare immagini vivide, attento ma non prolisso nelle descrizioni. Il finale, infine, lascia al lettore la possibilità di interpretare liberamente gli ultimi, inattesi risvolti. Infatti sono rimasta spiazzata e sbigottita dalle ultime pagine, che rimettono in gioco tutta la storia e lasciano aperti gli interrogativi sul futuro dell’agente Daniels.

Non svelo oltre di questo romanzo, perché il gusto che si prova leggendolo sarebbe vanificato. Vi lascio con il consiglio di leggere questo piccolo capolavoro psicologico, magari prima di vedere il fortunatissimo film di Martin Scorzese con Leonardo di Caprio. Io devo ancora vederlo, ma ho letto pareri positivi in merito, e partendo da un romanzo così, non posso che aspettarmi il meglio.

E voi, avete letto il libro/ visto il film?

Vi aspetto come sempre per commentare insieme.

A presto 🙂

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