Carissimi BookLovers,

come va il quel d’Italia? Come qualcuno di voi avrà letto nel mio ultimo post dal primo di agosto mi trovo a Vienna per lavoro. Sarà un periodo comunque breve e io voglio sfruttarlo al meglio per farmi le ossa nella città e nella sua storia. Mi sono quindi detta, perché non raccontarvi un po’ di questa mia nuova esperienza? Ed ora eccomi qui, a farvi un piccolo resoconto dei giorni che sto trascorrendo a visitare la città finalmente, anche io, da turista. Pronti a scoprire la mia prima tappa?

P.S. Vi ricordo che il mio non è un blog di viaggi, per cui tutte le informazioni sono frutto solo della mia personale esperienza 😉

Castello di Schönbrunn

La mia prima tappa è stata la residenza estiva degli Asburgo, oggi patrimonio dell’Unesco. Finito di lavorare alle 14.00 ho subito preso la metro che, in poco meno di mezz’ora mi ha portato in uno dei castelli più famosi d’Europa. Devo dire che una delle cose positive di Vienna è la possibilità di arrivare ai principali luoghi di interesse turistico in poco tempo, grazie anche all’efficiente rete metropolitana.

Come arrivare: Per arrivare a Schönbrunn bisogna prendere la linea U4 della metro che porta direttamente al castello. Poche centinaia di metri seguendo la folla multiculturale che come voi sarà certamente diretta lì e vi troverete davanti l’ingresso del palazzo.

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Difficile fotografarlo senza immortalare gli altri intrepidi turisti ;-)

Biglietto: Appena entrati sulla sinistra trovate la biglietteria. Prendere uno dei tanti volantini disponibili al banco informazioni e scegliete il biglietto che fa per voi. Io personalmente ho scelto il Classic Pass che, con 21,60€, permette la visita con audioguida a 40 sale del palazzo, al Giardino del principe ereditario, alla Gloriette, al Labirinto e al Giardino dell’Orangerie. Diciamo che ho scelto il biglietto medio – è possibile infatti scegliere combinazioni più economiche e più brevi o più corpose ma che naturalmente richiedono anche più tempo.

Se il problema sono i tempi di attesa, devo dire che io all’ora di pranzo di sabato non ho trovato molta fila. Circa un quarto d’ora per fare il biglietto e dieci minuti per entrare. Come mi spiegava il gentile cassiere italiano – che fortuna – molto dipende da quanti biglietti vengono emessi. Per cui io da sola avevo più probabilità di entrare velocemente di persone che arrivavano in gruppo.

Storia: La storia del palazzo è molto antica ma il suo splendore attuale si deve a Carlo VI che lo destinò a residenza estiva della famiglia, funzione che assolse fino alla caduta dell’impero nel 1918. Ampliato grazie alla figlia Maria Teresa, il castello ha conosciuto molti lavori di accrescimento fra il XVIII e il XIX secolo ed è stato testimone del passaggio di importanti personalità fra cui anche Napoleone. Fu qui che nacque l’imperatore Francesco Giuseppe e sempre qui il successore Carlo I firmava  la sospensione del governo imperiale che avrebbe portato alla fine della monarchia. Qui furono di stanza anche le truppe russe e quelle inglesi – a cui si deve il restauro dei molti danni causati dal secondo conflitto mondiale – proprio alla fine della guerra.

Entrata nel castello ho subito iniziato la visita. Sarà durata un’ora circa ma avendo l’audioguida potete decidere voi quanto soffermarvi. Unica pecca, ma è così un po’ ovunque, non si potevano scattare fotografie. La visita si sofferma su diverse figure imperiali asburgiche, ma i nomi più ricorrenti sono quelli di Francesco Giuseppe, di cui si possono visitare alcune stanze, e di Maria Teresa.

Finita la visita all’interno correte subito a visitare il parco e le mille opportunità che offre. Prati verdi, giardini e boschetti circondano infatti il palazzo e sono visitabili gratuitamente, mentre per altre zone dovrete fare il biglietto.

Eccovi alcune foto della zona che si può visitare gratuitamente. Naturalmente il parco è enorme e visitarlo tutto in un solo pomeriggio sarebbe stato impossibile.

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Alcune attrazioni a pagamento

Il labirinto

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La Gloriette

Edificata nel 1775, è uno dei punti panoramici da cui godere di una vista speciale sulla città. Accedere alla parte bassa dell’edificio è gratuito, ma se volete godere del panorama dovrete fare un piccolo sforzo economico e ginnico attraverso una scala a chiocciola che vi condurrà fino alla terrazza.

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Orangery Garden

Costruito come un aranceto dotato di serra che garantiva la sopravvivenza delle piante meno resistenti al freddo, era usato anche come giardino d’inverno in cui si tenevano alcuni festeggiamenti imperiali. Da ammirare non solo le fantastiche piante ma anche l’originale sistema di riscaldamento del pavimento e delle pareti che si rifà al sistema usato dai romani per riscaldare i bagni pubblici e le case private.

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Eccomi giunta alla fine di questa prima “visita”. Spero vi sia piaciuta. Se avete curiosità, suggerimenti, aggiunte o correzioni fatevi avanti. Come sempre, vi aspetto per commentare insieme.

A presto!

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