“Nonostante tutto, Sadie aveva capito che nelle fiabe le persone sparivano e quasi sempre in boschi fitti e bui. E le persone sparivano con una certa frequenza anche nella vita reale; questo lo sapeva per esperienza. Alcune accidentalmente, altre per scelta, con la precisa intenzione di non essere ritrovate.”

Carissimi BookLovers,

eccomi finalmente a parlarvi dell’ultimo libro di un’autrice, Kate Morton, che apprezzo da quando ho letto il suo primo libro e di cui non mi perdo mai un’uscita. Che dire, la Morton è una garanzia. E anche in questo libro, nonostante riuscire a superare le attese dopo i bellissimi romanzi che ci ha lasciato non sia facile, è riuscita in pieno a confermarsi come una delle penne più intense e raffinate del panorama contemporaneo.

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Autore: Kate Morton
Anno pubblicazione: 2016
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 19,90
Pagine: 516

Trama Sperling & Kupfer

Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d’artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare la casa tanto amata. Settant’anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l’amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l’unica testimone rimasta, una dele più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato… più presente che mai.

La mia opinione

Come si può intuire dalla mia presentazione, ho adorato questo libro. Nonostante un avvio un po’ stentato, forse presa anche dalla paura dei paragoni con le precedenti opere, mi sono lasciata catturare dalla storia scorrevole, dagli intrecci complessi, dalle donne forti e fragili che dominano le pagine di questa storia tutta al femminile, dalla penna scorrevole e intensa nelle descrizioni di luoghi, sentimenti, persone. Una storia in cui al centro troviamo soprattutto madri e figli, i complicati rapporti generazionali, il passato che bussa preponente e che vuole riscattare un presente fatto di attese e rassegnazione, il peso della colpa che ognuno di queste donne si porta dietro. Come nelle sue precedenti opere, la Morton ci lascia dei ritratti tutti al femminile e attraverso le pagine scopriamo i mille volti dei personaggi che, grazie ai racconti a più voci, ci appaiono in tutta la loro complessità psicologica.

Come non lasciarsi conquistare dall’altera Alice, ottantenne alla prese con un passato di cui non è mai riuscita a liberarsi? E come non trovare altrettanto intenso il suo io di sedicenne dalla fervida immaginazione (quasi a ricordare la giovanissima Briony Tallis di Espiazione), cresciuta all’ombra di una grande colpa che ha tenuto con sé e nutrito per decenni? Come non lasciarsi andare a sentimenti di indignazione e di forte antipatia per la vecchia nonna Constance deShiel,  pronta a distruggere tutto e tutti pur di vendicarsi verso un destino nefasto? E che dire della giovane detective Sadie Sparrow, forte, determinata, sicura di sé ma anche così fragile da lasciarsi inclinare nella sua solidità da una storia che la riporta al suo recente passato? Poi c’è lei, Eleanor Edevane, che entra nella storia come personaggio apparentemente marginale per poi conquistare il cuore del lettore con i suoi mille volti. Madre coraggiosa, inflessibile e a tratti severa, donna innamorata della vita e del marito, fanciulla avventuriera ispiratrice di una favola  per bambini a seconda dei punti di vista che la raccontano.

Tutte queste donne sono un ossimoro, che il lettore scopre pian piano, inoltrandosi nelle pieghe di una storia dove niente è come sembra e ogni testimone ha solo la sua parte di verità, deformata dal tempo e dalle proprie convinzioni. E il lettore viene sviato più volte, costretto a rivedere la propria posizione davanti ai personaggi, salvo poi trovarsi dentro l’ennesimo colpo di scena. Con questo romanzo la Morton ha creato un romanzo dallo sfondo storico che si tinge di thriller, passatemi la forzatura, e in cui il finale lascia aperta la porta della speranza e della fiducia nel futuro.

Resterei  a raccontarvi per ore di questo libro, ma come potrei rovinarvi il piacere di una lettura così scorrevole e intensa? Non mi resta dunque che augurarvi buona lettura, perché questo è un libro che non può mancare nelle librerie quest’estate.

A presto!

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