Carissimi BookLovers,

eccomi di ritorno con l’opinione della mia ultima lettura, ovvero il romanzo di Glenn Cooper di cui già vi accennavo nell’ultimo WWW Wednesday   come ultima lettura in corso. Una  nuova avventura in cui l’autore famoso per la trilogia de La biblioteca dei morti sfida ancora una volta le leggi della natura e dell’umana comprensione trascinando il lettore dritto dritto… all’Inferno.

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Autore: Glenn Cooper
Anno pubblicazione: 2014
Casa editrice: Nord
Prezzo: 19,90
Pagine: 494

Trama Editrice Nord

Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere  morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della storia – tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra – sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è «vivo», ed è li per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scompare nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all’Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati.

La mia opinione

Leggere Glenn Cooper è diventato un piacere durante la trilogia de La biblioteca dei morti dove tutto, dalla trama avvincente ai personaggi d’effetto fino allo stile scorrevole dello scrittore, cattura il lettore e lo porta a capofitto in una storia dai risvolti irreali. In questo nuovo romanzo la storia che il lettore si appresta a seguire è ancora più surreale. Prendete un esperimento di fisica coordinato da Gran Bretagna e Stati Uniti per arrivare a superare per importante il Cern di Ginevra, mettete un direttore dei lavori mosso più da interessi politici e ambizioni di gloria personale che da amore per la scienza, aggiungete l’incognita che sempre si presenta durante questi esperimenti e vi ritroverete a seguire Emily e John tra improbabili incontri con personaggi del passato lontano o prossimo all’Inferno. Nel mentre sulla terra tornano, a sostituire i due vivi, due morti. Un adolescente del XIX secolo affascinato dalle nuove comodità, dal cibo abbondante e dai cartoni animati e un pericoloso criminale che seminerà panico e morte. Mentre le squadre di ricerca sulla terra dovranno riacciuffare il pluriassassino fuggito dal complesso dell’esperimento, John avrà quattro settimane per trovare Emily e insieme tornare al punto di partenza e, si spera, a casa. A corollario dei due personaggi principali uomini famosi del passato che si contendono il dominio dell’Inferno: Enrico VIII, Robespierre, Federico Barbarossa, Heinrich Himmler, Cesare Borgia, Giuseppe Garibaldi, Stalin, Oliver Cromwell.

Con una trama di questo tipo, leggere Dannati si è rivelato un piacevole passatempo. Perché, in fondo, non può che far sorridere il lettore l’idea di incontrare sanguinosi uomini del passato mossi dalla sete di potere anche dopo la morte ritratti quasi con ironia. O almeno questa è la sensazione che ho ricevuto io leggendo un romanzo che sicuramente non ha grandi pretese di diventare un capolavoro. Lo stile di Cooper è semplice e leggero, la scrittura scorrevole rende la lettura piacevole e veloce, l’autore inoltre non si dilunga in spiegazioni lunghe e complesse. Superate le poche pagine in cui si cerca di spiegare in maniera semplice cosa sia successo al momento dell’esperimento, lo scrittore lascia che sia la storia a fare il suo corso e dalla bocca dei protagonisti scopriamo pian piano il funzionamento dell’Inferno, un luogo abbandonato dalla speranza, in cui non sempre fidarsi degli altri si rivela la mossa vincente, dominato dalle ingiustizie e dalla paura, arretrato ma al contempo votato al progresso in cui un unico uomo sembra aprire uno spiraglio di riscatto: Garibaldi. Non ho apprezzato molto invece il finale aperto che muove la curiosità del lettore a prendere in mano il seguito, ma d’altra parte non so fino a quanto si potrà spingere Cooper nell’apportare alla storia elementi di coinvolgimento e non mescolare continuamente, invece, il solito minestrone.

Che dite, dovrò prendere in mano il secondo volume e togliermi il dubbio???

Vi aspetto per commentare insieme!

A presto!

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