“Rimasero a guardarsi per un attimo, ma un attimo di troppo che parve un’eternità. Di solito gli estranei non si guardano mai per più di un breve istante. Tatiana ebbe come l’impressione di aprire la bocca e pronunciare il suo nome.”

Carissimi BookLovers,

buon lunedì e ben tornati fra queste pagine. Oggi voglio inaugurare la settimana parlandovi del primo libro di una saga, composta anche da Tatiana e Alexander e Il giardino d’estate, scritta dall’autrice russo-americana Paullina Simons. Questa trilogia mi ha conquistato da adolescente ma ho notato essere ancora molto gettonata sui social. Ho scelto però di parlarvi solo de Il cavaliere d’inverno per evitare gli altrimenti inevitabili spoiler a coloro che vorranno cimentarsi nella lettura.

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Autore – Paullina Simons
Anno prima pubblicazione – 2001
Casa editrice – Sonzogno
Pagine – 697

Ambientato nella Russia comunista, il romanzo racconta un’intensa storia d’amore e di guerra vissuta sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. A fare da cornice l’ambientazione affascinante ed eterna di San Pietroburgo con le sue notti bianche, la Neva, la statua di Pietro il Grande, il Palazzo d’Inverno, la cattedrale di Sant’Isacco. Un paesaggio da fiaba, sulle cui vie estive si incontrano la dolce Tatiana e il soldato dell’Armata Rossa Alexander. Un incontro insolito e casuale proprio nel giorno in cui la Russia dichiara guerra alla Germania nazista. L’invasione che porterà ai famosi novecento giorni dell’assedio dell’allora Leningrado sono ancora lontani. Tatiana, con la spensieratezza e l’ingenuità dei suoi diciassette anni, non sa che in quella guerra perderà tutto. Siede su una panchina a mangiare un gelato, e questa è l’immagine di lei che resterà impressa nel lettore che si appresterà a immergersi in quella mole non indifferente di libri la cui lunghezza non deve però spaventare. Vi assicuro che divorerete questo libro e non vedrete l’ora di immergervi negli altri. La storia raccontata dalla Simons è infatti capace di trascinare in un vortice di emozioni che coinvolge subito il lettore. La scrittura è scorrevole, la trama avvincente. Non solo per la storia d’amore fra i due protagonisti ma anche per l’ambientazione storico-geografica, l’analisi attenta dei legami familiari, l’oscuro segreto che Alexander condivide con Tatiana e che rischia di mettere entrambi in pericolo.

Indimenticabili i due protagonisti, descritti nel tipico stile degli eroi dal cuore impavido, coraggiosi e sempre pronti a sacrificare i propri sentimenti per il bene degli altri. Le loro figure positive risaltano ancora di più se messe a confronto con gli antagonisti che per tutto il romanzo si oppongono, inconsapevolmente o meno, al loro legame. Mentre Alexander deve fare i conti con l’amico Dimitri, custode di un segreto che, se svelato, lo porterebbe alla morte, al cuore d’oro di Tatiana si contrappone l’indifferenza e l’egoismo della famiglia, che lei mette sempre e comunque al primo posto. Oltre a scoprire che Alexander è il ragazzo di cui sua sorella Dasha è innamorata, non trova appoggio e conforto in nessun membro della famiglia, che sembra tacitamente rimproverarle la sua presenza al posto di quella del gemello Pasha.

Intense tutte le descrizioni, la penna della Simons riesce a cogliere tutte le sfumature di sentimento, tutti i tratti salienti delle relazioni fra i personaggi, la durezza della guerra e dei rapporti umani, le tragedie e il dolore, la fame e il freddo che si susseguono durante il lungo, gelido inverno di Leningrado. Vissuto dal punto di vista di Tatiana, il romanzo di addentra fra le mura della sua casa, nelle piccole case in cui famiglie numerose condividono spazi ristretti e la privacy è inesistente. Il lettore può vivere con Tatiana il suo mondo affollato, la sua generosità, la sua crescita emotiva, e affrontare con lei il rigido inverno sotto le cui bombe Tatiana esce a prendere il pane ben prima dell’alba, porta su per le scale secchi di acqua per lavarsi, mangia pane di segatura, divide con la sorella il poco cibo che ha a disposizione, mentre nessuno si preoccupa di cosa pensa, di cosa prova, mentre tutti si aggrappano a lei, piccola e forte, come se tutto fosse loro dovuto. Nel corso della lettura vi verrà dunque da arrabbiarvi con Tatiana, da incitarla a essere meno permissiva, da invogliarla a ribellarsi. Anche se poi sarà l’unica a uscire vincitrice e a venire in parte ripagata da tanta sofferenza.

Vi lascio dunque con la speranza di avervi invogliato a questa interessante lettura.

Vi aspetto per commentare insieme!

A presto!

 

 

 

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