“Non credere a nessuno. Non fidarti nemmeno di te stesso. Non cercare la verità. Sarà la verità a trovare te”

Carissimi BookLovers,

oggi voglio parlarvi di un libro che ho scoperto scorrendo le numerose pagine dedicate al tema su Instagram e che ho subito sentito il bisogno di leggere, nonostante i pareri discordanti e le non poche critiche, o meglio proprio perché mossa dalla curiosità di scoprire quali fossero i motivi di tale “discordia fra lettori”.

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Autore – Wulf Dorn
Anno prima pubblicazione – 2010
Casa editrice – Corbaccio
Pagine – 399
Prezzo – € 18,60

Trama

Ellen Roth è una giovane e brillante psichiatra alla quale il fidanzato, in partenza per un viaggio in Australia, affida il caso di una paziente appena arrivata nella clinica in cui la coppia lavora. Un caso complesso, una giovane che porta in sé il tanfo del terrore e i segni di percorse, una giovane dagli atteggiamenti infantili che vaneggia terrorizzata di essere minacciata dall’Uomo Nero. Sconvolta, Ellen chiede quindi aiuto all’amico e collega Mark Beherendt, ma quando questi si accinge a visitare la donna, si scopre che in realtà nessuna paziente è stata ricoverata in clinica. Per Ellen è l’inizio di un incubo che la vedrà perseguitata da una figura minacciosa e sconosciuta e che la porterà a domandarsi se i veri responsabili non si nascondano proprio nella clinica. Nel frattempo, aiutata da Mark, Ellen scopre che il caso della donna potrebbe essere collegato a quello della piccola Lara Baumann, i cui testimoni sono però reticenti a parlare. Che fine ha fatto la donna? Chi minaccia Ellen? Qual è il legame fra la paziente misteriosa e il caso Baumann.

La mia opinione

Quando ho iniziato a leggere questo romanzo avevo aspettative altissime, un po’ per la trama coinvolgente, un po’ per i commenti controversi degli altri lettori, di chi parlava di un buon libro ma dalla trama di facile risoluzione e di chi invece si dichiarava entusiasta.

Per quanto mi riguarda, devo confermare che le mie aspettative non sono state assolutamente deluse. Ho trovato La Psichiatra un ottimo esempio di thriller psicologico, un libro coinvolgente sin dalla prima pagina, per niente lento o intuibile. La narrazione è scorrevole e incalzante, capace di trascinare il lettore dentro il vortice di paura di Ellen, di coinvolgerlo e di portarlo con lei nei reconditi meandri della mente umana. La trama, ben costruita, logica e scorrevole lascia sempre il beneficio del dubbio ai personaggi che con il procedere della narrazione potrebbero essere i colpevoli. Inoltre il libro si lascia dietro un senso di inquietudine che porta a interrogarsi sui complessi meccanismi della nostra mente, per questo ho trovato interessante anche la scelta di narrare le vicende dal punto di vista di Ellen, la più coinvolta nella narrazione e colei che alla fine concentra su di sé la risoluzione dell’intera vicenda. Il finale lascia con il fiato sospeso e del tutto interdetti.

Sono stata catturata dalla prima all’ultima pagina, aspettando un colpo di scena che si è poi rivelato imprevedibile. I giochi della mente sono tanti, e qui si va a ritroso nel tempo scoprendo come paure infantili possano modellare il nostro essere futuro e come la nostra mente possa creare infiniti mondi a cui appartenere e infinite illusioni capaci di sviare sia il diretto interessato sia coloro che ruotano intorno a lui. Non si può certo considerare un libro banale, scontato e noioso se non altro perché nessun elemento logico, a mio avviso, porta a capire quali giochi mentali si nascondano nel corso della narrazione.

A guidare il giudizio dei vari lettori intervengono molti fattori e molto dipende, sicuramente, dalla familiarità del lettore con il genere in questione e dalla sua personale inclinazione all’empatia con i personaggi. Nella mia personale esperienza il libro si conferma come uno dei più interessanti letti nell’ultimo periodo e l’autore ha trovato un posto d’onore fra i miei scrittori contemporanei preferiti, tra quelli di cui i romanzi non si possono assolutamente perdere.

E voi, da che parte vi “schierate”?

Vi aspetto per commentare insieme.

Alla prossima recensione!

 

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