Perdonate, disse una volta Ben Gurion, ma non dimenticate mai. Io non sono del tutto pronto a perdonare. Forse non lo sarò mai”

Carissimi BookLovers,

ecco arrivato il momento della prima recensione. Che libro ho scelto? Vi aspetterete sicuramente una delle ultime uscite e invece no, voglio parlarvi di uno dei miei libri preferiti, di quelli che si legge e si rilegge senza mai stancarsene. È un libro a mio avviso poco conosciuto e che, proprio per questo, merita di essere raccontato ai lettori più giovani.

Questo perché la prima edizione di Olocausto esce nel 1978 in lingua originale, e arriva in Italia l’anno successivo pubblicato dalla Sperling & Kupfer.

WP_20160307_12_24_15_Pro

Autore – Gerald Green
Anno prima pubblicazione – 1979
Casa editrice – Sperling & Kupfer
Pagine – 511

Trama Sperling & Kupfer

Olocausto: un agghiacciante monito alla coscienza e alla dignità di ogni uomo civile. Una storia di odio, di amore, di sopravvivenza che ha per protagonisti due giovani, uno tedesco, l’altro ebreo. Il diario parallelo delle loro esistenze, di chi si crede vincitore ed è dichiarato irrimediabilmente sconfitto dalla storia, e di una vittima che risulta invece l’eroe vendicatore. Il racconto del sacrificio di un popolo intero offerto al dio nazista e un orgoglioso atto di fede nella vita e nella libertà.

La mia opinione

Attraverso il diario parallelo di due giovani tedeschi, la storia di due famiglie, gli “ebrei” Weiss e gli “ariani” Dorf nella Germania nazista. Dalla Berlino della Notte dei Cristalli al ghetto di Varsavia, dai campi di concentramento alla lotta dei partigiani ucraini, Olocausto è la storia in cui si ribalta il ruolo dei vinti e dei vincitori, la storia del riscatto morale di un popolo fra i più perseguitati, la storia della sopravvivenza di chi si rifiuta di cedere e di chi combatte con tutti i mezzi a propria disposizione.

Ricordo di aver scoperto questo libro per caso, consigliato come lettura dalla professoressa di lettere delle medie, e di esserne rimasta sconvolta e catturata. A tratti crudo e triste, Olocausto smuove le coscienze ma, fra tanta disperazione e morte, si conferma anche come un inno alla vita e all’amore, alla forza dei legami familiari, a non arrendersi e a lottare per un futuro migliore.

Affresco di un periodo storico fra i più cupi dell’era contemporanea, il romanzo si basa su personaggi di invenzione che percorrono con le loro orme luoghi realmente esistiti e fatti realmente accaduti, intrecciando la loro vita con quella di alcuni personaggi storici. Abile la penna di Green, che scorre lineare e forte, capace di catturare e di creare subito un ponte fra il lettore e i personaggi, dai quali non vorresti mai staccarti.

Pur non essendo dunque basato su storie vere questo libro riesce a penetrare l’animo umano, ci aiuta riflettere e indagare e, soprattutto, a non dimenticare. La rivincita, la voglia di sopravvivere, la disperazione si uniscono all’ambizione e alla totale dedizione alla causa nazista, finendo per annientare carnefici e vittime.

È difficile descrivere cosa si prova leggendo questa storia di coraggio e condanna, l’empatia che si crea con i presunti vinti per la loro forza e la loro dignità e l’incapacità di penetrare e capire i meccanismi mentali che muovono i presunti vincitori.

Un racconto di vite così intenso da poterlo rivivere anche nell’omonima miniserie televisiva statunitense di genere drammatico-storico di cui lo stesso Green curò la sceneggiatura prima di renderla un capolavoro della letteratura. Andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti nel 1978 e arrivata in Italia nel 1979, la miniserie vinse 8 Emmy Award e 2 Golden Globe. Tra i protagonisti anche una giovane e intensa Meryl Streep.

Una lettura e una visione che vanno dritto al cuore e che conquistano sin dai primi attimi. Personalmente, ritengo che Olocausto sia un libro che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita e mi sento di consigliarlo non solo agli amanti del genere e agli adulti, ma anche ai lettori più giovani per la sua capacità di sconvolgere e far riflettere. Una lettura che sarebbe interessante riproporre agli studenti di oggi, un modo per imparare, confrontarsi e discutere oltre i libri di scuola.

E voi avete avuto modo di leggerlo o di vedere lo sceneggiato?

Siete rimasti coinvolti ed entusiasti come me?

Aspetto i vostri pareri e vi invito alla mia prossima recensione.

Annunci